giovedì 27 maggio 2010

in questo momento ho un problema

in questo momento ho un problema con un pakistano, con cittadinanza italiana, con moglie e cinque figli a carico, residente a Fundres, Comune di Vandoies , in locazione in un appartamento privato ed un limitato impiego di mezzi pubblici da Fundres-Vandoies-Bressanone.

L'interessato, ha fatto regolare domanda per un appartamento IPES,nel Comune di Varna, perchè lavora nel medesimo Comune e per quest'anno è terzo in graduatoria, nel gruppo linguistico italiano, ma appartamenti disponbili con una metratura per il suo fabbisogno, al momento non ce ne sono disponibili e nè esistenti.

Poichè, sono previsti dei nuovi appartamenti in costruzione; ed in questo nuovo piano verranno inseriti appartamenti delle dimensioni di 130 mq., ma questo si realizzerà fra due anni, se tutto va per il verso giusto.

Allo stato attuale, provo a prospettare all'Ipes, 'acquisizione di un' appartamentanto in affitto al libero mercato, in modo che l'interessato possa conciliare l'attività lavorativa presso la ditta cui lavora, in modo da poter soddisfare le ulteriore richieste di ore lavoro delle commesse di una certa consistenza.

In questo modo, migliorerebbe anche il rapporto di lavoro con la ditta, perchè attualmente il soggetto è costretto a rifiutare lo straodinario, per mancanza di collegamento dei mezzi pubblici e l'impego del mezzo proprio risulterebbe antieconomico.

In questa ottica, attraverso la rete, dovremmo invitare gli assegnatari degli alloggi "IPES", a corrispondere, con puntalità ed orgoglio, i canoni di affitto, in modo che nella situazione anzidetta, si possa avanzare con pieno diritto all'ipotesi prospettata.

In sostanza, non si chiede altro, di fare il buon padre di famiglia, tenendo conto, che le spese da lasciare indietro non sono quelle dell'affitto o del box del garage, ma debbono essere quelle voluttarie, con qualche visita in meno nei paesi d'origine, meno elettrodomestici e beni di consumo in famiglia.

con amicizia Mody