mercoledì 21 ottobre 2009

Anche a me quella della contro-manifestazione non sembra l'idea migliore

Anche a me quella della contro-manifestazione non sembra l'idea migliore. Anch'io non me la sento di andare a dare del razzista a gente che probabilmente ha un problema complesso e composito e che ha (almeno lo spero) argomentazioni più articolate di un banale "no al luogo di preghiera musulmano sotto casa". Qualcosa si percepisce leggendo il resoconto della visita fatta da Tribus (accompagnato da Artioli, ahimè) in via Trento sulla Tageszeitung di ieri. Credo che sia venuto il momento di farsi venire in mente qualche idea più originale (e produttiva). Suggerirei quindi, sulla scorta della proposta di incontro formulata da Teodora, che la Rete (magari in collaborazione con la Consulta) si faccia portatrice presso il Comune di una proposta di mediazione tra le parti, per far nascere un dialogo fra gruppi che si percepiscono come contrapposti senza forse neppure conoscersi. La Rete non ha voti da guadagnare, quindi non ha interesse a strumentalizzare, ma piuttosto a capire, ascoltare, e, se possibile, contribuire ad una soluzione, ad un accordo che preveda impegni reciproci fra gruppi di (nuovi e vecchi) cittadini sulla base di un interesse comune, che è quello di preservare quanto rimane di vivibilità e convivenza civile in viale Trento.

Grazie,

Paolo A.

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